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venerdì 27 febbraio 2015

Il pioniere di WhatsApp Web

Avete presente quando da bambini vi regalavano quel giocattolino tanto ambito da pensarlo giorno e notte, ma che perdeva la sua bellezza già nel toglierlo dallo scatolo? Bene, così mi sono sentito io stamattina nel mandare il mio primo messaggio da WhatsApp Web. Che brivido, che sballo, soprattutto perché sono stato il primo tra i miei amici a farlo. Si gode sempre ad essere pionieri di qualcosa, così, un po per il gusto dire "quando io usavo WhatsApp Web, tu ancora bevevi il latte" e un po perché oggigiorno è raro essere i portatori di novità. Comunque io sono felice: innanzitutto perché non sapevo cosa scrivere stamattina (ovviamente non è vero, anche io ho il mio archivio di emergenza, ancora mi devo giocare l'articolo jolly sui venti anni della PlayStation tanto che adesso conviene che aspetti quando ne farà venticinque), poi perché Zuckerberg ha involontariamente dato una randellata a Messenger di Facebook che io proprio non sopporto perché sullo smartphone ti stalkera come il peggiore degli ex gelosi, e infine perché come dicevo prima mi sono sentito di nuovo un bambino. Chi ne godrà effettivamente dei benefici di WhatsApp Web saranno le batterie dei nostri cellulari, perché da oggi whatsappando direttamente su internet, eviteremo di controllare lo smartphone ogni trenta secondi come degli invasati, e lasceremo praticamente il nostro apparecchio in stand by per molto più tempo. Per accedere all'opzione che converge il vostro WhatsApp al Web si deve fare l'aggiornamento della applicazione e in due minuti magicamente convergerà tutto sul vostro PC, dopodiché godetevi quei secondi che WhatsApp Web ci mette per caricare le conversazioni, perché l'emozione svanisce giusto dopo i primi due o tre messaggi che scrivete... 

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