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giovedì 15 gennaio 2015

Guanti capacitivi....brutti e senza testimonial...

Tempo fa già avevo scritto qualcosa riguardo l'importanza dei guanti capacitivi, e di come essi potevano essere un buon regalo di Natale per chi ama smanettare anche con le temperature più rigide. Se ne parlo ancora, è proprio perché Natale è passato, ma il freddo no... 
Siccome mi leggo solo io e la mia ragazza, si può intuire che non c'è nessuno dietro che finanzi la mia pubblicità al guanto capacitivo. E' proprio un amore personale, in quanto credo possa essere la gioia di tanti teen disperati che rischiano un eritema pernio ogni qualvolta che mandano un whatsapp. Cercando in giro, sul Web ho notato che questi particolari guanti sono mediamente obbrobriosi, al confronto i guanti di lana ai ferri fatti dalla nonna, sembrano un capo firmato Armani. Nike quando deve giustificare un articolo brutto lo definisce da running, e così ha fatto anche per i suoi guanti capacitivi. Altre grandi case produttrici di articoli sportivi invece non ancora hanno dato il via alla vendita di questo accessorio. Insomma, diciamo che ci credo solo io nel guanto miracoloso. E qui che capisci quanto sia importante un Testimonial, perché una cosa può essere inutile e brutta, ma se la sponsorizza con un volto noto sicuramente andrà, senza testimonial, proprio non può esistere. Se domani Cristiano Ronaldo mandasse un SMS con i guanti capacitivi...il mondo comincerebbe ad apprezzare...

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