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sabato 17 gennaio 2015

Spiral, lo smartphone di Google assemblabile

Dopo tante invenzioni inutili come le babbucce a led o il golf da bagno (acquistabile anche su amazon), finalmente pare che la tecnologia stia sfornando qualcosa di sensato: lo smartphone assemblabile. Era da tempo che io ci pensavo, e non perché abbia questa mente così fine e acuta, ma semplicemente perché la trovo la cosa più scontata e banale di questo mondo visto che i pc si assemblano da una vita. 


Personalmente preferisco un futuro dove ci ritroveremo a prestarci le fotocamere, potenziare le RAM, o a sostituire il display che si è spaccato cadendo piuttosto che uno dove si indossano orripilanti occhiali alla Star Trek. Bisogna solo capire quanto Spiral sia resistente agli urti, e cioè se alla caduta quotidiana non si deflagri come una granata e quanto costa il LEGO smartphone. Google infatti a volte esagera e a volte invece abbatte ogni tipo di concorrenza. Intanto lo stanno testando a Puerto Rico, dove hanno piazzato camioncini tipo quelli dei panini, e gli utenti possono personalizzarsi il telefono in soli 5 minuti grazie a delle stampanti in 3D. Speriamo che questo progetto si diffonda, perché semmai un giorno dovessi andare a Puerto Rico, mi avvicinerò solo al camioncino delle birre...

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