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mercoledì 3 dicembre 2014

Il collezionista di beati: la vera storia di Gianni Alemanno

Quando io ero piccolo gli smartphone non esistevano e a differenza di oggi non avevamo i giochini delle App belli e fatti con cui dover solo giocare, e quindi dovevamo arrangiarci con i nostri pupazzetti. Alla fine però, dopo che avevi fatto interpretare qualsiasi ruolo al tuo peluche, dopo che ti eri inventato qualsiasi tipo di mondo fantastico (qualcuno da bambino ha pensato a tanti di quei mondi da creare saghe come Star Wars) non sapevi proprio più come passare il tempo e ti andavi a lamentare da mamma. La risposta ovviamente non era mo ti compro un altro giocattolo, ma: "mettiti a collezionare schede telefoniche". Ed ecco che tutti i bambini della mia generazione, giravano per il paese alla ricerca delle più disparate carte telefoniche, a volte andando pure a cercare nell'immondizia. I più altolocati ovviamente collezionavano i francobolli, mentre la classe meno abbiente...i pacchetti di sigarette (in questo settore c'erano alcune rarità di contrabbando da un valore veramente alto), la classe media invece...schede telefoniche. Ora, tutto questo per dire  cosa, ce la vogliamo prendere con Alemanno, ok, ma mica è colpa sua se da bambino, stanco di giocare con quell'unico soldatino che tra l'altro era pure rotto perché aveva il braccio destro bloccato e teso verso l'alto - che gli ha ulteriormente sconvolto l'esistenza -  la mamma gli ha detto: "Giannino bello, mettiti a collezionare beati". La povera donna intendeva fargli collezionare i famosi santini, ma il povero Giannino fraintese proprio parola e invece di beati capì reati. Da allora sto povero sfortunato ha fatto qualsiasi cosa pur di essere incriminato. Alle elementari rubava pastelli e minacciava i suoi amichetti con le forbici dalla punta arrotondata, ma nessun insegnante gli ha mai dato furto e rapina, semmai qualche nota sul registro e il divieto di vedere art attack. Il piccolo Giannino capì da subito che collezionare reati non è una cosa semplice, la mamma aveva ragione. Fu così che decise di entrare nel mondo dove commettere crimine è consuetudine, e si lanciò in politica. Da allora corruzione, favoreggiamento, ne iniziò a collezionare uno dopo l'altro. Gli mancava solo collusione con la mafia che è un po come era Maradona  per le figurine Panini degli anni novanta: abbastanza introvabile Eppure, alla fine, dopo tanti anni, il piccolo Giannino ci è riuscito. Dopo che vi ho raccontato la vera storia di Alemanno, non vi fa più pena di prima?

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