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giovedì 18 dicembre 2014

Hacker attaccano la Sony:"The Interview" non sa da fare...


Non sia mai io mi metta contro gli hacker, stanno sparando sulla Sony come un nerd fa con Call of Duty, figuriamoci a un povero ragazzo di provincia come me che gli combinerebbero. I pirati informatici hanno vinto una battaglia contro il colosso nipponico attraverso le minacce di un cyber attacco stile 11 settembre. La causa del conflitto è stata l'uscita di questo film "The Interview", che racconta di come un presentatore di talk show e il suo direttore tentano di assassinare il leader nordcoreano Kim Jong-un su istruzioni della Cia. Pare che dietro questo attacco ci sia proprio la Corea del Nord, tant'è vero che il ministero degli esteri nordcoreano denunciò la pellicola come "evidente atto di terrorismo e di guerra", chiarendo che "se l'amministrazione Usa sarà connivente e patrocinerà la proiezione del film, saranno prese contromisure forti e spietate". Ora, si sa che gli americani sono abbastanza irascibili e subito partono sparati con aerei navi e bombe, però mi rivolgo a lei Presidente, dai Barack, è solo un film, noi siamo superiori, ci ridiamo su...invece il tanto buffo quanto crudele dittatore coreano lo trovo proprio uno di principio, per niente fa partire una bomba atomica capace di sgretolare Giove e Saturno messe insieme solo per una questione di princicio. Sa come si dice...la ragione è dei fessi, sorvoliamo stavolta, in fondo è solo un film e sicuramente sarebbe stato pure brutto, immaginate la versione italiana: Maurizio Costanzo e Fedele Confalonieri che vanno in Corea per ammazzare Ji Ju come cacchio si chiama, e magari non ci riescono perché il dittatore gli dice: "no, io sono come Maradona, mi faccio intervistare solo da Gianni Minà"...


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